Siti, blog e web hosting gratis Crea sito web

Vieni a trovarci sul forum















configurazione del database

Titolo italiano: DEATH NOTE
Titolo originale Desu Nōto
Autore:
- Regia: Toshiki Inoue;
- Character design: Masaru Kitao;
- Studio: Madhouse;
- Musiche: Hideki Taniuchi.
Genere: shonen, mistero, sovrannaturale
Anno di trasmissione in Giappone: 4 ottobre 2006 – 26 giugno 2007, Nippon Tele
Anno di trasmissione in Italia: Ottobre 2008, Panini Video, Mtv Italia
Numero di episodi: 37
recensione di: Shika7

RECENSIONE:



Trama

Nel mondo degli shinigami (dei della morte) si passa il tempo come si può: c’è chi gioca a dadi nei teschi e chi, come lo shinigami Ryuk, annoiato della solita routine, lascia cadere sulla Terra uno dei suoi Death Note. In realtà ogni shinigami ha un solo quaderno, ma nel corso della storia verrà spiegato il motivo di questo “doppione”. Il Death Note caduto sulla terra apparteneva ad uno shinigami di nome Shidoh.
Il Death Note è lo strumento che gli shinigami usano per porre fine alle vite umane: scrivendo il nome dell’individuo (e visualizzandone il volto) questo cessa di vivere.
A raccogliere il quaderno da terra è Yagami Light, brillante studente giapponese (il migliore), logorato dall’insofferenza per la società in cui vive e annoiato per come vanno le cose.
Le regole del quaderno, scritte in inglese, la lingua più diffusa sulla terra, sulla copertina dello stesso parlano chiaro:

L'umano il cui nome sarà scritto su questo quaderno morirà.
Questo quaderno non farà effetto a meno che chi scrive non abbia in mente il viso della persona mentre scrive il suo nome. Quindi, persone che condividono lo stesso nome non verranno colpite.
Se la causa della morte viene scritta entro 40 secondi dopo aver scritto il nome della persona, si verificherà.
Dopo aver scritto la causa della morte, i dettagli della morte dovranno essere scritti nei seguenti 6 minuti e 40 secondi.
Tutti gli uomini, senza eccezione, muoiono
Dopo che loro muoiono, il posto dove vanno è il Mu (Nulla)


In un primo momento incredulo e scettico Light decide di mettere alla prova il quaderno, testandone il potere inizialmente su piccoli criminali locali ed estendendo in seguito il suo giudizio sui maggiori ricercati e criminali pericolosi in carcere o in circolazione.
Lo stesso Ryuk, visibile solo al giovane Yagami, divertito e incuriosito dalla quantità di persone da lui uccise in pochi giorni, afferma che gli umani sono proprio interessanti e che non gli era mai capitato di vederne uno così freddo e impassibile davanti all’omicidio (se pur indiretto) di così tante persone.
È qui che un Light inquietante confessa allo shinigami il suo piano: eliminare gradualmente il male dalla faccia della terra e costruire così un nuovo idilliaco mondo del quale lui sarebbe il Dio.
Il numero spropositato di morti misteriose e loro la rivendicazione da parte di Light (ormai soprannominato Kira = assassino) sul suo sito web attira l’attenzione della polizia locale e mondiale: gruppi di investigatori e squadre speciali lavorano e collaborano con l’obiettivo di scoprire chi sia l’autore di questi omicidi e soprattutto come faccia a compiere i suoi delitti senza entrare in contato con le vittime.
Tra questi tutori della legge viene chiamato dall’Inghilterra per scoprire l’identità di Kira, L (Elle), misterioso e geniale personaggio che (inizialmente) non mostra il suo volto nemmeno alla squadra di cui è capo.
L è sicuramente uno dei personaggi più caratteristici e particolari della serie. Bizzarro ed eccentrico, praticamente drogato di zuccheri (afferma che ne ha bisogno in quanto usa il cervello e quindi consuma parecchia energia) si scopre essere niente più di un ragazzo spettinato in jeans e maglietta bianca, ma in possesso di una genialità e di un’intelligenza sconvolgenti.
Tra gli uomini che lavorano al caso Kira, a capo delle indagini del gruppo in Giappone c’è il rigoroso Soichiro Yagami, padre di Light e inflessibile poliziotto incorruttibile dedito al lavoro.
Light non sembra quindi preoccupato da queste indagini, convinto del fatto che può tenere la situazione sotto controllo, avendo infatti l’accesso alle informazioni sullo sviluppo del caso sfruttando la posizione del padre.
Le cose si complicano quando Ryuzaki (uno degli pseudonimi usati da L), che già ha dei sospetti su di lui, gli si presenta davanti confessandogli, pochi istanti dopo averlo conosciuto che lui è il famoso L.
Tra Kira ed L si avvia così una tacita guerra strategica di mosse ingegnose e tentativi di incastrare e portare allo scoperto l’altro, mentre a livello personale Light e Ryuzaki sembrano diventare amici. Come si dice: tieni gli amici vicino e i nemici ancora più vicino.
Ha inizio così una della serie animata più amata e seguita degli ultimi anni, ricca di colpi di scena, congetture, sorprese e sottile humor. I personaggi, tutti a modo loro ben caratterizzati e particolareggiati, a partire dallo stesso Light, che oscilla tra una razionalità e una meticolosità degna del migliore studente del Giappone e una follia quasi cieca che lo spinge sempre più vicino alla realizzazione del suo sogno.
Ma Death Note non è solo questo. Un altro quaderno viene in possesso di un essere umano, Amane Misa un’immatura e viziata modella giapponese, innamorata delle gesta di Kira che hanno fatto giustizia alla morte dei suoi genitori e del visto di Light, che diventa un secondo Kira. Lei possiede gli occhi: il potere che hanno gli shinigami di vedere il nome delle persone svolazzare sulle loro teste insieme al tempo che resta loro da vivere. Ma Misa è una mina vagante. Riuscirà Light a controllarla come vuole?
E soprattutto chi vincerà? Trionferà il folle piano utopico di Kira o la giustizia ingenua di L?
Interessanti personaggi affiancheranno queste due parti nella serie dell’anime. I membri della squadra investigativa, altri shinigami, due piccoli geni cresciuti sulle orme di L, una manipolabile giornalista, il vecchio Watari al costante servizio di L, investigatori dell’FBI inviati dagli Stati Uniti, scambi di quaderni, pagine strappate, nuove regole (reali e fasulle), interrogatori, congetture, tutto accompagnato da un’ottima regia e da una colonna sonora impegnabile.
Senza annoiare o essere prevedibile anime capovolge continuamente le prospettive dello spettatore, che a tratti è consapevole delle mosse che faranno i personaggi e a tratti viene totalmente sorpreso dalle svolte degli eventi.
La lotta tra il bene e il male, spesso troppo banalizzata e quasi ovvia in quest’anime non è così scontata come sembra. Le motivazioni che spingono all’azione le due (anche di più) parti sono spesso controverse e i mezzi non sempre sono legittimati dal fine. Per quanto lo spettatore possa schierarsi per una o per l’altra fazione non potrà non dare merito all’astuzia e all’ingegno della controparte e a restare con il fiato sospeso fino alla fine dell’ultima puntata.


Personaggi principali(attenzione: in alcuni personaggi sono presenti importanti spoiler!)



Light (pronunciato: Raito) Yagami/ Kira:
Quando la serie ha inizio Light è uno studente delle superiori che, consapevole della sua intelligenza e del suo avere qualcosa in più, è molto rigido nel suo giudizio sulle cose e sulle persone che lo circondano. La noia dietro la quale nasconde il suo malcontento in realtà è l’insofferenza di vivere in un mondo statico, immutabile e poco stimolante, popolato oltre alle brave persone anche da individui disonesti, immorali o addirittura pericolosi e governato da leggi che non rendono giustizia a chi invece vive nella rettitudine.
La scoperta del Death Note esalta in lui il senso utopico di fare giustizia, pulire la Terra a partire dai criminali fino ad arrivare agli immorali. Si autoproclama Dio del nuovo mondo che intende costruire passando sopra il fatto che per l’attuazione del suo piano lui resterebbe il criminale più pericoloso e un potentissimo pluriomicida.
Così Light diventa Kira, l’assassino misterioso che ha fatto strage di delinquenti ricercato in tutto il mondo; ma più che preoccuparlo sembra divertirlo. Finalmente la sfida intellettuale che Light ha sempre cercato ha luogo e si gioca su un doppio campo di terreno: da un lato il suo alter-ego Kira, convinto di essere dalla parte del bene “gioca” con le forze dell’ordine giapponesi e mondiali per portare avanti il suo folle piano; sull’altro versante Light scende in campo, si infiltra nella squadra di investigazione anti-Kira e stringe una finta amicizia con Ryuzaki, ovvero L, che dà luogo ad un emozionante testa a testa intellettivo fatto di sospetti e tranelli, per scoprire la sua identità e poter così scrivere il suo nome sul Death Note.
La personalità di Light non cambia molto nemmeno quando è un adulto (attenzione forte spoiler) e, dopo la morte di Ryuzaki assume il ruolo di L, continuando nonostante questo ad essere Kira. Il suo doppio gioco continuo e il suo fare una mossa dopo l’altra per agire indisturbato e sviare tutti i sospetti su di lui sono sempre all’insegna del calcolo, dell’inganno e delle bugie. Nello svolgimento della storia Light dimostra una lucidità e una compostezza così irreali tanto da renderlo disumano (un Dio o un demone?); tutti, a partire da onesti poliziotti, donne innamorate di lui fino ad arrivare ai suoi familiari più stretti, sono sacrificabili per la sua causa, che ormai sembra aver perso la spinta e l’intenzione iniziale, seppur utopica e corrotta dal sangue sin dall’inizio, di portare il bene a discapito del male sulla faccia della Terra.



Ryuk
Lo shinigami che accompagna il Death Note in possesso di Light. Non è particolarmente interessato all’uso che Light fa del quaderno o ai suoi effetti; il suo unico interesse è quello di seguire le azioni del giovane Yagami e divertirsi. Infatti non partecipa al piano di Light, non è dalla sua parte né contro di lui e non gli fornisce nessun suggerimento su come utilizzare il Death Note, ma preferisce stare a guardare.
La punizione che spetta agli umani che utilizzano il quaderno della morte è il sconfinamento, dopo la morte, in un luogo che non sia né il paradiso né l’inferno.
Lo stesso shinigami che accompagna il quaderno sarà colui che scriverà il nome dell’umano che lo utilizza quando sarà il suo momento di morire.
La cosa che caratterizza questo shinigami, oltre a una risata cinica (che nell’anime in lingua orinale è ancora più accentuata) che sottolinea il suo divertimento la sua passione per le mele del mondo degli umani, che trova davvero succose. Nel corso dell’anime si vedrà anche com’è fatta una mela del mondo degli shinigami e davvero non ha un aspetto molto invitante. Per le mele terrestri Ryuk avrà una vera e propria dipendenza e sarà l’unico appiglio che potrà usare Light per ottenere dei favori da lui, vista la sua totale neutralità.
Menefreghista e sarcastico è un personaggio insostituibile e fondamentale, visto che apre e chiude la storia e fornisce spesso spunti divertenti e ironici.



Ryuzaki/L - L Lawliet
A mio parere il personaggio più bello ed interessante. Avvolto dal mistero nella fase iniziale dell’anime, è il più grande detective al mondo, ha risolto i casi più difficili e presta ora il suo ingegno agli inseguitori di Kira. Nonostante non sappia dell’esistenza del Death Note e quindi quale sia lo strumento che permette a Kira di uccidere in quel modo, intuisce da subito alcune regole, limiti e potenzialità del quaderno e, sospettoso e misurato non si presenta personalmente alla squadra di detective di cui sarà a capo, ma comunica attraverso trasmissioni via computer. Quando i detective del gruppo di Soichiro Yagami entrano in contatto con lui non riescono a credere che il grande L, famoso in tutto il mondo, sia davvero il ragazzo che hanno di fronte. Bizzarro in alcune sue fissazioni, come l’aumento della percentuale di concentrazione se a piedi nudi e i una certa posizione sulla sedia (ginocchia piegate verso il petto), riesce sempre a sorprendere il gruppo, arrivando sempre prima di tutti a soluzioni a cui gli altri non avevano pensato.
Anche Ryuzaki è un ragazzo consapevole di avere qualcosa in più, non ha mai vissuto una vita normale e si è sempre dovuto dimostrare all’altezza delle aspettative altissime che negli anni hanno avuto di lui; in questo è molto simile a Light e quando la loro amicizia di facciata inizia a crescere sembra essere l’unico a crederci davvero. Mosso dal sospetto che Kira sia proprio il giovane Yagami quasi da subito sembra quasi più desideroso di scoprire la sua innocenza, ammettendo di essersi sbagliato, piuttosto che confermare le sue ipotesi e affermare che l’assassino a cui sta dando la caccia è proprio il primo amico che lui abbia mai avuto.
Curioso, razionale e intuitivo ha un lato quasi ingenuo: resta shockato e non crede alle sue orecchie quando viene a conoscenza dell’esistenza reale degli shinigami e quando, avendo toccato il Death Note riesce a vederne uno.
Ha diversi gesti che lo caratterizzano, oltre alla posizione in cui siede: letteralmente drogato di zuccheri le sue azioni più frequenti, oltre a mangiare dolci sono quella di portarsi il dito alla bocca e di tenere il telefono in modo a dir poco particolare.



Amane Misa
Quando si viene a conoscenza del secondo Kira tutto si immagina tranne che un personaggio di questo tipo: un’idol in stile goth-lolita ha ricevuto il suo Death Note, accompagnato dallo shinigami Rem (di sesso femminile) da Jealous, un Dio della morte che ha dato la sua vita per lei. Per quanto il suo comportamento del tutto irrazionale, immaturo e fresco, unito al suo modo di parlare di se stessa in terza persona la faccia apparire un secondo Kira più divertente che pericoloso, in realtà Misa ha un potere che Light non ha: lei ha scambiato metà della sua vita con gli “occhi dello shinigami” e Light cercherà in tutti i modi di sfruttare questo potere, sfruttando l’amore cieco e assoluto che Misa prova per lui.
Totalmente devota e accondiscendente Misa sarà come una bambolina (non solo per l’aspetto e il look) nelle mani del giovane Yagami, che comanderà ogni sua mossa, pur dovendo affondare diverse difficoltà dovute dal carattere capriccioso e infantile della ragazza.
Anche se il suo amore non sarà mai ricambiato davvero e sinceramente, Mira gode della simpatia degli agenti anti-Kira (forse perché non credono sia in grado di essere così furba da ricoprire il ruolo di Kira o del secondo Kira) e dell’affetto incondizionato degli shinigami: prima Jealous e poi Rem. Anche Ryuk, neutrale indifferentemente sia che accompagni un Kira o che sia legato alla squadra, sembra provare simpatia per lei.

Gruppo investigativo:



Watari - Quilwish Wammy
Assistente di L, inizialmente è colui che porta i suoi messaggi tramite il pc portatile nella sede delle indagini. Si scopre essere in realtà essere molto più di un cameriere/segretario. Ha infatti fondato lui stesso l’istituto Wammy's House, dove Ryuzaki e altri bambini prodigio sono cresciuti e hanno sviluppato le loro facoltà cognitive.
Inoltre è l’unico di cui L ha pienissima fiducia e a cui è stato raccomandato cosa fare nel caso di morte dello stesso L.



Yagami Soichiro
È il padre di Light. È totalmente assorbito dal caso Kira, per il suo spirito di giustizia, che lo guida in ogni suo passo, al punto di sacrificare se stesso e la sua vita personale e familiare.
È da notare come per la ricerca del bene e della giustizia è disposto a sacrificare se stesso; per suo figlio sono tutti gli altri, compreso suo padre, ad essere sacrificabili.
Sin dal momento in cui i primi sospetti si posano su Light cercherà in tutti i modi di scoprire la verità su Kira, sperando che la realtà non sia proprio quella supposta da L: anche se si rende conto che suo figlio potrebbe avere le doti intellettive per esserlo non vuole credere che sia un assassino e lavora quindi sodo per trovare quello che crede sia il vero Kira.



Matsuda Tota
Matsuda è il più giovane, inesperto e ingenuo della squadra investigativa. Questi suoi aspetti lo rendono un personaggio simpatico e divertente: spesso viene zittito, si caccia nei guai e non coglie subito al volo il punto della situazione. Sembra un pauroso ragazzino ma in realtà nonostante la sua giovane età accetta di far parte della squadra, anche se conosce bene i rischi che corre. Diversamente dagli altri componenti del gruppo dà Kira il merito di praticare una sorta di giustizia.


Aizawa Shuichi


Mogi Kanzo


Ukita Hirokuazu


Ide Hideki


ATTENZIONE: DA QUESTO PUNTO IN POI SPOILER QUASI TOTALE

Nella seconda parte dell’anime gli antagonisti di Light sono dei nuovi caratteristici personaggi. In seguito alla morte di Ryuzaki, Watari ha infatti comunicato a Roger, direttore del Wammy's House, i dati del caso Kira e si cerca un degno successore per L. Fanno così la loro comparsa Near e Mello, entrambi dei piccoli geni, ma nessuno dei due apparentemente all’altezza di L. Diversamente dal primo, che continua ossessivamente il suo puzzle (tutto bianco), Mello vuole fortemente ereditare la posizione e il ruolo di L, mentre sembra che Near sia il più predisposto, data la sua capacità di mantenere la calma e non agire d’istinto. Si sceglierà quindi di seguire due strade diverse, come se fosse una gara: la caccia a Kira è di nuovo aperta.



Near - Nate River
Ragazzino dai capelli argentati ha il feticcio dei pupazzetti e delle costruzioni, puzzle e costruzioni e questo lo fa sembrare davvero un bambino. Il suo gesto caratteristico è il giocare in modo quasi convulsivo con una ciocca di capelli.
Per dare la caccia a Kira sceglie la via della legalità e diventa capo del gruppo investigativo che ha sede negli Stati , la SPK, Special Provision for Kira. Con dei fantocci che rappresentano le persone coinvolte nel caso simula le situazioni e gli sviluppi delle vicende, avvicinandosi sempre più a Kira, fino al testa a testa finale.



Mello - Mihael Keehl
Diversamente da Near si circonda da individui dall’aspetto e dalle azioni poco legali, usando dei mezzi illeciti come rapimenti e ricatti per raggiungere il suo scopo.
Anche lui, come L e Near ha una specie di ossessione: le barrette di cioccolata.
Dopo uno scontro con la squadra giapponese avrà una grossa cicatrice sul viso.
Diversamente dalle impressioni iniziali, dove sembra provare un odio quasi viscerale per Near, si scoprirà che in realtà aveva più consapevolezza delle loro rispettive capacità e che tutte le sue azioni sono state messe in atto e pianificate per arrivare alla soluzione del caso.



Matt
È un ragazzo del gruppo di Mello, anche lui dotato di una grande intelligenza. Sigaretta accesa sempre in bocca, look decisamente accattivante è protagonista di pochissime scene, ma è soprattutto in una, che lo vede arrendersi quasi impassibile e disinteressato ai colpi d’arma da fuoco delle forze dell’ordine, che si rende indimenticabile a chi vede l’anime.



Mikami Teru
Compare nella seconda parte della serie; è un avvocato che Light nota in diverse trasmissioni televisive nelle quali si dichiara fermo sostenitore delle gesta di Kira. Light lo sceglie per portare avanti le esecuzioni per sviare i sospetti su di lui. Anche lui come Misa ha gli “occhi dello shinigami” ed è ciecamente dedito al giovane Yagami e esegue ogni suo ordine.



Takada Kiyomi
Compagna di università di Light, diventerà una bellissima giornalista di successo che Light/Kira manipolerà sfruttando ancora una volta l’amore che le persone provano per lui. Sarà l’intermediaria con Mikami. Light non prova assolutamente nulla per lei: è solo un’altra delle persone sacrificabili per la sua folle causa.



Stephen Gevanni
Collaboratore dell'SPK. Ottima spia è di grande aiuto a Near e fondamentale per il corso della storia.


SHINIGAMI (oltre a Ryuk)





Titoli degli episodi (in spoiler)
mostra

01 - Rinascita
02 - Confronto
03 - Scambio
04 - Inseguimento
05 - Strategia
06 - Ferita
07 - Tentazione
08 - Orizzonte
09 - Contatto
10 - Sospetto
11 - Irruzione
12 - Amore
13 - Confessione
14 - Amicizia
15 - Scommessa
16 - Decisione
17 - Esecuzione
18 - Compagni
19 - Matsuda
20 - Espediente
21 - Dedizione
22 - Guida
23 - Adrenalina
24 - Resurrezione
25 - Oblio
26 - Risveglio
27 - Rapimento
28 - Impazienza
29 - Padre
30 - Giustizia
31 - Passaggio
32 - Scelta
33 - Derisione
34 - Cautela
35 - Intento Omicida
36 - 1.28 (28 gennaio)
37 - Nuovo mondo

Il mondo dei manga sta raccogliendo altre recensioni di manga, anime sono arrivati in Italia e non, videogiochi e cartoni animati non di produzione giapponese. Se vuoi collaborare producendo anche tu una recensione passa dal forum e partecipa al progetto, oppure inviaci la tua recensione a questo indirizzo mail: mdm_scan@yahoo.it